Il testo è tratto dal manuale d’uso di ROBBIE™, il neonato robotico venduto dalle Doppler Industries a partire dal 1963 e che, secondo un recente sondaggio, è oggi presente nel 72% delle famiglie di Atlantia.

Grazie per aver acquistato uno dei nostri modelli ROBBIE™, il neonato robotico che vi accompagnerà per i prossimi sei mesi durante l’attesa della consegna del vostro bambino clone. Vi invitiamo a leggere con molta attenzione il contenuto delle prossime pagine per garantire un corretto funzionamento del vostro nuovo ROBBIE™.
Accensione e imprinting
ROBBIE™ non necessita di alcun tipo di accensione. Una volta estratto dalla confezione, il robot si attiverà in maniera automatica, riconoscendo come genitori i primi due esseri umani con cui verrà in contatto visivo. E’ consigliabile che tale operazione venga eseguita esclusivamente dai futuri genitori, in assenza di estranei o di schermi trivì accesi, in modo da evitare che il riconoscimento parentale possa incorrere in malfunzionamenti. E’ possibile, in caso di errori, eseguire il reset dell’imprinting, tuttavia si tratta di una procedura complessa, che rende necessario l’invio del robot alla sede centrale delle Doppler Industries (le spese di spedizione non sono rimborsabili e potrebbero variare a seconda del vostro Distretto di residenza).
Configurazione di base
ROBBIE™ comunicherà di essere quasi pronto all’utilizzo iniziando ad agitare braccia e gambe e ad emettere un suono acuto, come uno strillo. La configurazione di base del giroscopio interno e dei sensori tattili e sonori avviene nel momento in cui lo si prende in braccio e lo si culla per la prima volta, cantando la filastrocca che trovate stampata sul fondo della confezione (e che funzionerà come soft reset ogniqualvolta il software randomico genererà un feedback di simulazione di coliche). Saprete che la configurazione è andata a buon fine nel momento in cui il robot smetterà di agitarsi e chiuderà gli occhi tra le vostre braccia. Congratulazioni! Il vostro ROBBIE™ è ufficialmente parte della vostra famiglia.
Software e hardware

La programmazione di ROBBIE™ gli permette di simulare ogni aspetto cognitivo e motorio di un neonato dagli zero ai sei mesi, aiutando i genitori a entrare in confidenza con tutta una serie di operazioni di cura e interazione che metteranno in pratica una volta ricevuto il figlio clone biologico. Le statistiche dimostrano che il 90% dei genitori che non utilizzano un surrogato robotico e che iniziano ad accudire un figlio a partire dai sei mesi (l’età minima affinché un clone sia stabile a livello psico-fisico) sono più inclini a commettere errori (in alcuni casi, anche gravi) a causa della mancanza di esperienza.
Non deve preoccupare l’eventualità di rompere o far soffrire il bambino robotico: il Cerchio per l’Industria Etica ha certificato l’assoluta meccanicità delle “emozioni” di ROBBIE™, il quale può essere paragonato, giuridicamente, ad un qualsiasi elettrodomestico.
La scocca di ROBBIE™ è modellata sulle fattezze del clone che i Laboratori Replika recapiteranno a casa vostra tra sei mesi circa, con un livello di dettaglio tale da ridurre al minimo la possibilità che si verifichi il “trauma da sostituzione robotica”. Ogni componente del robot è una copia perfetta del suddetto clone ed è progettata per una resa meccanica ed emotiva ottimale. I servomeccanismi facciali e degli arti sono responsivi come quelli di un bambino clone e, una volta fatto il confronto, vi stupirete di quanto sia quasi del tutto impossibile, anche per un robotista esperto, distinguere l’uno dall’altro.
Quotidianità e progressione
Il cervello robotico di ROBBIE™ ha in memoria più di 50.000.000 di combinazioni di interazione ed è in grado di simulare perfettamente una progressione dello sviluppo cognitivo e motorio, mese dopo mese, in base agli stimoli che riceve. I genitori vedranno ROBBIE™ “imparare” e interagire in modo naturale con loro, anche se tutto è frutto di attenta programmazione e di relazioni causa-effetto.
Il baricentro magnetico, situato al di sotto dell’addome, aumenta progressivamente l’intensità della forza attrattiva di gravità locale, rendendo ROBBIE™ più “pesante” in modo uniforme nel tempo, proprio come un bambino clone. E’ necessario prestare attenzione a non avvicinare ROBBIE™ a forti fonti elettromagnetiche per evitare che i valori del baricentro vengano falsati e producano un aumento incontrollato del “peso”: questo potrebbe gravare sui meccanismi interni con una pressione troppo elevata e inficiare irreparabilmente la funzionalità strutturale del vostro bambino robotico).
Per simulare quanto più possibile il rapporto genitori-figlio, ROBBIE™ è in grado di ingerire qualsiasi tipo di liquido. Il suo sistema digerente in titanio, infatti, gli permette di non risentire degli effetti negativi di temperature troppo alte o di liquidi corrosivi. Tuttavia, è consigliabile somministrare esclusivamente la formula per neonati MilkOh® per tre motivi: 1) utilizzare lo stesso latte, senza confusione, anche quando arriverà il bambino clone (e non somministrargli per errore semplice acqua o, peggio, liquidi con additivi detergenti tossici); 2) evitare l’uso di guanti e altri dispositivi di protezione contro la tossicità dei summenzionati liquidi alternativi; 3) garantire una perfetta pulizia dei condotti digerenti del robot grazie alla formulazione a basso residuo biologico del latte MilkOh®, che lo renderà particolarmente indicato, quando somministrato al neonato clone, per attenuare l’insorgenza di coliche e altri fastidiosi disturbi di natura intestinale.
Nota: non somministrare cibi solidi al robot. Pur essendo in grado di ingerirli, a lungo andare potrebbero ostruire le tubature digerenti e necessitare di uno spurgo idraulico da parte dei nostri tecnici.
L’avanzato chip randomico per i disturbi (RDC) fa sì che ROBBIE™ sia in grado di simulare dolori addominali, gengive che prudono e altri 45 fastidi infantili più o meno gravi senza uno schema prevedibile (e, in taluni casi, logico) per far sì che i genitori siano allenati nell’arte dell’interpretazione dei segnali. Sul sito delle Doppler Industries si può blinkare a centinaia di virtuatutorial su come affrontare i diversi livelli di difficoltà per ogni fastidio e consultare la classifica mensile dei genitori più attivi/equilibrati nelle varie categorie di accudimento.
Sempre per mezzo della vostra iride sintetica sarà possibile monitorare i progressi di ROBBIE™ (espressi in livelli percentuali) e stilare una routine familiare con attribuzione di missioni e punti esperienza. Tali progressi verranno salvati nel vostro profilo e utilizzati, quando sarà il momento, come base di partenza per la pianificazione educativa del vostro bimbo clone.
Avvertenza: le classifiche mensili di progressione (in special modo quelle più competitive, come “Sorrisi spontanei” e “Ruttino”) possono creare dipendenza. Esiste un programma rieducativo del Comitato Dipendenze Affettive per aiutare i genitori in difficoltà con l’educazione compulsiva, blinkabile direttamente a questo link.
Manutenzione e pulizia

Pur non avendo bisogno di essere lavato, ROBBIE™ allena i genitori a svolgere con regolarità il compito del bagnetto. La “carrozzeria” del robot, infatti, presenta una serie di microfessure da cui fuoriesce a intervalli regolari una minuscola quantità di olio lubrificante che rende il bambino leggermente untuoso e maleodorante e che costringe i genitori a lavarlo con i metodi tradizionali (acqua a 37°C per non surriscaldare i componenti esterni, e comune sapone).
L’olio lubrificante utilizzato a tale scopo è in quantità esigua e non necessita alcun rabbocco. Nel caso si verifichino perdite, è necessario rivolgersi immediatamente alla più vicina officina pediatrica.
ROBBIE™, in conseguenza della simulazione di poppate, è in grado di produrre evacuazioni fino a 12 volte al giorno (il numero si riduce con il passare dei mesi). I normali pannolini e le modalità di pulizia spiegate in precedenza sono i modi più semplici per gestire gli scarti del latte MilkOh®, che sia in forma “urina”, sia in forma “feci”, sono perfettamente edibili, anche se si consiglia lo smaltimento negli appositi bruciatori domestici presenti in ogni appartamento.
Nota: se il vostro ROBBIE™ è del modello maschile, il chip di mira innestato nel pene è preposto a colpirvi con un getto di “urina” sui vestiti quando meno ve l’aspettate. Genitori avvisati…
Smaltimento e RRT
Al termine dei sei mesi, il vostro bambino clone sarà pronto per sostituire ROBBIE™. Lo scambio avverrà all’atto della consegna del clone da parte degli addetti Replika che, dietro delega delle Doppler Industries, prenderanno in carico il robot e lo porteranno alla fornace di smaltimento distrettuale più vicina. Questo servizio non è soggetto ad alcuna maggiorazione del prezzo finale.
Il “trauma da sostituzione robotica” (RRT) è una particolare condizione che avviene nel 4% dei casi e consiste nel rifiuto di lasciare ROBBIE™ per rimpiazzarlo con il bambino clone. Nella maggior parte dei casi, dopo un breve periodo di supporto psicologico gestito dagli operatori dei Laboratori Replika, i neo-genitori accettano il fatto che il loro bambino non potrà restare immutato nell’attuale perfezione e che crescerà, diventando qualcosa di diverso e generando un senso di nostalgia riguardando ai primi, magici mesi passati con ROBBIE™.
Il ROBBIE™ dismesso non può essere riconvertito per un’altra famiglia, in quanto la sostituzione di una scocca personalizzata e la riprogrammazione dell’intera sfera cerebrale avrebbero un costo proibitivo. Così, viene smaltito in un’apposita fornace delle Doppler Industries in cui vengono fusi tutti i ROBBIE™ che hanno terminato il loro scopo. Su richiesta, una goccia di metallo del robot, lavorata in forma di piastrina con incisi nome del ROBBIE™ e data di imprinting, viene restituita ai genitori come ricordo dell’esperienza.
Nell’1% dei casi, invece, i genitori preferiscono che il loro figlio non cambi mai, in eterno, anche dopo la perizia psicologica prevista dalla legge. La procedura di adozione di ROBBIE™ è una mera formalità di carattere amministrativo, mentre quella di cessione dei diritti di potestà sul clone è un poco più complicata: è necessario, infatti, che i genitori firmino di persona (sic!) il contratto di cessione presso l’orfanotrofio di loro scelta e che compilino l’apposito modulo sul sito ufficiale dell’Ufficio Censimenti del proprio Distretto di residenza.
Conclusioni
In caso di malfunzionamenti, guasti o domande circa le funzionalità di ROBBIE™ e del software integrato, rivolgersi al servizio clienti delle Doppler Industries attivo 24/7 sui canali olochat dedicati.
E’ sconsigliato tentare di riparare da soli eventuali problematiche meccaniche, anche se minime. Rivolgersi sempre ad una delle officine pediatriche certificate sul territorio (trovate la lista dei 112 centri operativi sul sito del Dipartimento Affari Robotici).
Ci auguriamo che l’esperienza con ROBBIE™ sia soddisfacente e che vi aiuti a diventare genitori migliori, come già accaduto a migliaia di persone prima di voi. Il segreto del nostro successo è rappresentato dai feedback dei nostri clienti, quindi sentitevi liberi di lasciare una recensione al prodotto, così da aiutarci a migliorare tutta la linea ROBBIE™ in modi sempre nuovi ed entusiasmanti.
ROBBIE™, il vostro bimbo perfetto da quasi trent’anni.


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